Verso il mistero, oltre i limiti del concepibile – Transcomunicazioni audio e video
Capire, per quanto possibile, il lato nascosto della nostra esistenza e comprendere soprattutto quel profondo mistero che si cela dietro la vita e la morte di ogni creatura, è stato in sostanza il cardine sul quale ho imperniato la mia ricerca ed i miei studi. Ho indagato pertanto con tenacia e perseveranza nel vasto campo della fenomenologia paranormale, che oggi preferisco chiamare più correttamente “Biologia allargata”: una vasta branca del sapere umano che abbraccia più discipline, per provare a dare una risposta che tenda a chiarire il più possibile i numerosi enigmi che avvolgono la mente umana. Ho indagato dunque sui fenomeni del post-mortem e su quelle che in genere vengono definite “ricerche di confine”. Il frutto di queste mie ricerche mi ha permesso di avvalorare gli studi di altri ricercatori. Da questo lavoro è nato un libro dal titolo: “Verso il mistero, oltre i limiti del concepibile – Transcomunicazioni audio e video”. Nel 1973, avevo allora 20 anni, iniziai ad interessarmi per la prima volta di fenomenologie paranormali. Su una mia agenda scrissi queste testuali parole: “Inizio queste ricerche nel campo del paranormale, perchè credo essenzialmente nell’uomo e nelle sue capacità. Credo in questo mondo interiore, che può contribuire a farmi comprendere in modo più costruttivo me stesso, gli altri, e l’ambiente che ci circonda. Voglio provare ad impegnarmi, per scoprire se realmente esiste la possibilità di contattare “forme” smaterializzate di esistenza, come qualcuno asserisce, oppure se al contrario, ciò è soltanto il frutto di fantasie o di desideri inconsci insiti nella mente umana”. Negli anni non sono mai venuto meno a questo richiamo. Non ho mai creduto però ai fenomeni da baraccone, a tutte quelle pseudo- manifestazioni che hanno del sensazionale e delle quali alcuni quotidiani parlano in maniera disinformata, esagerandone spesso i contenuti; notizie che così poste, sviliscono la ricerca e ancor di più ridicolizzano l’essere umano, dando inoltre ragione alle argomentazioni dei “Piero Angela”. In questo campo, non potranno mai esserci dimostrazioni oggettive valide per tutti quanti, anche perchè ci sarebbe sempre qualcuno disposto a contestare i risultati ottenuti. Io sono certo, ad ogni modo, che tutto dipende da come ci si pone di fronte alle cose e agli eventi. Il nostro mondo terreno è fatto di realtà soggettive ed oggettive, entrambe valide, degne perciò di essere prese in considerazione. Dobbiamo escludere da questa constatazione soltanto le allucinazioni prodotte da manifestazioni psicopatologiche. Queste mie ricerche sono innanzitutto valide per me; magari per un altro non ben “sintonizzato” esse assumeranno un significato diverso, ma ciò ha poca importanza. Io sono sicuro dei risultati raggiunti. Ho le prove sui nastri registrati a partire dal 1984; in essi vi sono le domande poste e le risposte ottenute. Dietro questi “contatti”, per quanto concerne le risposte che si sono avute, vi è una “logica” non appartenente più alla sfera terrena e che probabilmente in qualche circostanza, ha dato dimostrazione di non esservi mai appartenuta. In una fase successiva, ho inoltre potuto sperimentare anche con la video-transcomunicazione, ottenendo volti di presunte entità disincarnate, che sovente hanno dimostrato di conservare la loro struttura eterica. Eppure, nonostante ciò, qualche volta sono stato assalito dai dubbi; soltanto negli anni, dopo ripetuti tentativi, e dopo molte ore di ascolto, e di visualizzazione delle immagini, lo strato di “nebbia” si è dissipato dalla mia mente per lasciare posto ad una certezza quasi totale: il “contatto” con altre creature disincarnate intelligenti è possibile, e non si tratta certamente di pareidolia. Comprendo dunque che altri, non avendo sperimentato di persona, pur leggendo queste mie pagine, ascoltando i nastri e prendendo visione dei volti che nel libro sono racchiusi, vivranno solo di riflesso e marginalmente queste mie esperienze; non potrebbe infatti essere diversamente, ed è giusto che sia così. Le esperienze, anche in questo campo, si fanno sulla propria pelle. Mi si potrebbe però chiedere: “Ma a cosa serve informare gli altri?”. Chi ha qualcosa da dare, è giusto che lo dia. Io credo di avere l’obbligo di rendere noti questi risultati, anche perchè coloro che ricercano nella mia stessa maniera ne trarranno sicuramente vantaggio. Se li tenessi per me sarei soltanto un egoista, poichè questi dati appartengono all’uomo; mi auguro che di essi ne venga fatto un buon uso.
Evoluzione della Coscienza
Lo stato di coscienza, nelle dimensioni immateriali dell’esistenza, si acquisisce già qui, su questa terra, giorno dopo giorno. Tale stato di coscienza è legato a meccanismi informazionali e pertanto detta Informazione, è la realtà ultima e più concreta dell’Universo. Il pensiero, o meglio l’attività pensante, non è soltanto ciò che viene prodotto dall’attività cerebrale del vivente per meccanismi di tipo neuronale. Per attività intelligente, deve essere altresì inteso il nucleo energetico auto-cosciente che l’entità vivente in un’altra dimensione o il disincarnato (in stato di smaterializzazione), conserva dopo il decesso in altri piani vibratori. La preghiera, ossia un pensiero sufficientemente puro, non inquinato e dotato di stati vibratori adeguati, aiuta a diffondere sprazzi di Luce che contribuiscono a percorrere i “sentieri” dell’esistenza, nelle fasi buie che l’uomo inevitabilmente incontra.
Meccanismi Evolutivi
Per meccanismi evolutivi, la coscienza dell’individuo, tende ad espandersi attraverso salti quantici. La struttura elettronica che compone la materia, ha la possibilità di prendere contatto con altri elettroni, anche a distanza (si crea uno stato di risonanza); questo fatto è legato probabilmente a stati affettivi ed a condizioni di coscienza espansa.
La “scintilla” del divino, cresce solo se affonda le sue radici nella “terra”, che altri Esseri come te, hanno lavorato e concimato con i loro pensieri ed il loro sudore. Questa “scintilla” contribuisce poi, insieme alle altre, ad alimentare il Grande Fuoco, il Gran Tutto, la Manifestazione Suprema dell’Esistenza. Questa “scintilla” conserverà al tempo stesso la propria identità; così come allo stesso modo la goccia d’acqua che entra a far parte dell’immenso oceano, è sia goccia, sia oceano.
